I SOGGIORNI ESTIVI |
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LA PIETRA E IL FIORE. CRONACHE DAI SOGGIORNI ESTIVI GALLERIA DI FOTO (prossimamente su questi schermi) |
L' "idea". Dieci anni fa (1983 n.d.r), quando al Centro Sociale abbiamo "inventato" i soggiorni estivi, forse nessuno di noi avrebbe mai immaginato che saremmo riusciti a coinvolgere circa 150 persone tra volontari ed utenti, che nell'arco di questo periodo avrebbero contribuito alla realizzazione di questa "idea". La paternità di questa "idea" è stata senza dubbio di Daniele Vigna, un nostro grande amico che ha pensato di organizzare una vacanza "vera" anche per persone portatrici di handicap. La vacanza non è un "di più", un qualcosa di superfluo, ma un momento importante nella vita di ognuno di noi: ci si riposa, ci si rilassa, si vanno a visitare località mai conosciute, si partecipa a momenti di divertimento collettivo, si incontrano persone, si stabiliscono nuove relazioni umane. Poi si torna a casa e si riesce ad affrontare in maniera più serena la monotonia di tutti i giorni, il lavoro, i problemi quotidiani. Si guardano le foto delle vacanze appena trascorse e si pensa ad organizzare quelle dell'anno successivo. Questa "normalità" secondo Daniele doveva appartenere anche all'esperienza di persone che, proprio per i loro problemi, molto difficilmente riescono ad andare in vacanza o, comunque, la loro esperienza non è mai sganciata dal rapporto stretto con i familiari. il primo anno, il 1983, siamo andati in albergo a Garessio. Eravamo un piccolo gruppo, 20 persone in tutto. Tra di noi vi erano alcuni operatori dell'USL, i volontari erano alla loro prima esperienza. La scelta di andare in un albergo con la possibilità di "vivere" insieme agli altri ospiti, è stata ed è una delle caratteristiche fondamentali delle nostre vacanze. Scelta che nel corso di questi 10 anni si è dimostrata vincente e che si è potuta concretizzare grazie all'intervento finanziario del Comune di Sanremo. L'anno di Garessio è stato l'anno degli scherzi. Ne abbiamo combinate di tutti i colori! Le maniglie delle porte delle camere imburrate, la schiuma da barba nelle scarpe... Alla fine proprio Daniele aveva richiamato tutti, volontari e non, all'ordine. L'anno successivo, a Lizzano abbiamo abbandonato l'atteggiamento goliardico, ma ci siamo divertiti ugualmente. Intanto l'esperienza dei volontari, pur con qualche cambio di persone, si stava consolidando e pertanto abbiamo deciso di organizzare le nostre vacanze senza più usufruire degli operatori dell'USL. Quando si va in vacanza non ci si "porta dietro" il medico, l'infermiere, l'educatore, e pertanto queste "figure professionali" non sono state più necessarie nemmeno per i soggiorni estivi. Anche i volontari infatti devono vivere questo periodo come un momento di vacanza perché solo così si può diventare amici e divertirsi sul serio insieme. Sarei bugiarda se dicessi che durante questo periodo mi sento completamente in vacanza, perché certamente tutti noi in questi giorni siamo investiti di una grande responsabilità e siamo ben consapevoli anche delle ansie dei genitori quando, ad esempio, i loro figli se ne vanno da casa per la prima volta. Nonostante ciò cerchiamo di vivere questo momento con serenità e con una gran voglia di divertirci. Ci siamo divertiti ed abbiamo fatto tante cose "pazze" e "straordinarie" come portare tre persone in carrozzella al Rifugio Torino a 3200 m., oppure a visitare tutti i castelli della Val d'Aosta, nonostante le scale a chiocciole! Certo in questi anni non tutto è filato liscio come l'olio, abbiamo avuto diversi problemi ed abbiamo impiegato tempo ed energie per riuscire ad organizzare queste vacanze ma i nostri sforzi sono stati ampiamente ripagati. Non è stato facile, ad esempio, trovare alberghi privi di barriere architettoniche disponibili ad accettare un gruppo come il nostro. Infatti in alcuni casi abbiamo trovato una grande disponibilità, in altri ci siamo scontrati con le barriere culturali ben più difficili da superare. Barriere culturali come quelle di un albergatore di Frabosa che ci ha detto chiaramente in faccia di poter ospitare il nostro gruppo solo nel mese di settembre, "in bassa stagione", quando i clienti sono pochi perché altrimenti avremmo danneggiato l' "immagine" del locale. Non è stato sempre facile trovare tutti i volontari, così come non è sempre stato facile reperire i finanziamenti necessari perché i soggiorni si realizzassero. Ma ce l'abbiamo fatta! Ed è il risultato più importante è che ormai le nostre vacanze si svolgono in tre turni di dieci giorni ciascuno durante tutto il mese di luglio. Ogni anno cerchiamo di inserire persone nuove perché tutti possano fare questa importante esperienza e stabilire rapporti di amicizia che cerchiamo di sviluppare nel corso di tutto l'anno durante gli incontri e le feste organizzate dal Centro Sociale. Miriana |
I LUOGHI DEI SOGGIORNI 1983 Garessio (CN). Hotel Italia.. 1984 Lizzano Pistoiese (PT). Hotel La Pace 1985 Bardineto (SV). Hotel Montecarmo 1986 Bardineto (SV). Hotel Montecarmo 1987 Chatillon (AO). Hotel Rendez- Vous 1988 Bardineto (SV). Hotel Montecarmo 1989 Fraconalto (AL). Hotel Leon D'Oro 1990 Pavullo nel Frignano (MO). Hotel Vandelli 1991 Fontanigorda (GE). Hotel Due Ponti 1992 Sampeyre (CN). Hotel Torinetto 1993 Lurisia (CN). Hotel Everest 1994 Fontanigorda (GE). Hotel Due Ponti 1995 Fontanigorda (GE). Hotel Due Ponti 1996 Saint Nicolas (AO). Hotel Saint Nicolas 1997 Castelnuovo Garfagnana (LU). Hotel La Lanterna 1998 Castelnuovo Garfagnana (LU). Hotel La Lanterna 1999 Castelnuovo Garfagnana (LU). Hotel La Lanterna 2000 Fontanigorda (GE). Hotel Due Ponti 2001 Pavullo nel Frignano (MO). Hotel Vandelli 2002 Castelnuovo Garfagnana (LU). Hotel La Lanterna 2003 Pavullo nel Frignano (MO). Hotel Vandelli 2004 Acceglio (CN). Hotel Londra 2005 Pavullo Frignano (MO). Hotel Vandelli 2006 Pavullo Frignano (MO). Hotel Vandelli 2007 Pontremoli (MS). Golf Hotel 2008 Acqui Terme (AL). Hotel Valentino 2009. Borgo San Dalmazzo (Cn). Hotel Navize- Te 2010 Pavullo Frignano (MO). Hotel Vandelli Parco dell'Orecchiella Garfagnana 1999
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