SOGGIORNI ESTIVI 2008
ACQUI TERME - HOTEL VALENTINO
Passeggiata Fonte Fredda 20 - 15011 Acqui Terme
I TURNI
1° TURNO. DAL 6 AL 13 LUGLIO
2° TURNO. DAL 13 AL 20 LUGLIO
3° TURNO. DAL 20 AL 27 LUGLIO
DUE
NOTIZIE SU ACQUI TERME.
Sorta sulla riva sinistra del fiume Bormida la città di Acqui Terme vanta
origini molto antiche. Essa sorge su quella parte di territorio della Valle
Bormida popolata già in età protostorica dalla tribù ligure degli Statielli.
Il centro più importante di questa tribù, Caristum, fu poi conquistato nel II
secolo a.C. dalle milizie romane del console Marco Popilio Lenate. Data la sua
favorevole posizione e l’ingente risorsa idrica soprattutto termale a
disposizione, Roma decise di fare di questo centro una delle sue stazioni
termali più importanti come punto strategico di collegamento tra la zona
mediterranea e il nord. Fu per questo motivo realizzata un’importante via di
collegamento l’Aemilia Scauria che collegava Tortona a Vado Ligure. Prese così
corpo intorno al I secolo a.C. la città romana che fu nominata “Aquae
Statiellae”, alludendo al popolo che precedentemente vi era insediato e
all’acqua termale proveniente dal suolo in gran quantità, il cui periodo di
maggior splendore fu quello compreso tra il I ed il II secolo d.C.
Della
fortuna sociale ed economica di questo periodo e dell’importanza delle fonti
termali acquesi si trova riscontro nei testi di Plinio, Strabone, Seneca e
Tacito. Oltre ai ricordi presenti nella letteratura il passato della città
s’erge monumentale nei resti dell’acquedotto ancora visibile sulla riva destra
del fiume Bormida databile intorno al I secolo d.C.. Questa ingente
architettura, travalicando il solco vallivo del fiume Bormida, permetteva di
far defluire l’acqua del torrente Erro all’interno della città, per alimentare
oltre alle fontane pubbliche e private soprattutto le piscine dei complessi
termali. Della sua originaria lunghezza di circa dieci chi-lometri rimangono
quattro arcate intere di sei metri per quindici ed alcuni pilastri visibili
dalla strada statale per Sassello. Per quanto riguarda gli impianti balneari
termali, che da duemila anni rappresentano un elemento fondamentale per la
città, ne esistevano almeno due nell’abitato romano. Il primo e forse il più
importante era situato nell’attuale piazza della Bollente
e fu rinvenuto il secolo scorso durante gli scavi sotto il tempietto
neoclassico, realizzato dal Cerruti nel 1879, a coronamento della fonte da cui
sgorga l’acqua termale a 75° C. A testimonianza di ciò rimangono parte di un
pavimento a mosaico della piscina termale visibile sotto i portici di via
Saracco, contenente una scritta dedicatoria riportante il nome di chi aveva
rinnovato tali strutture e i sedili in marmo conservati presso il Museo
Archeologico. Il secondo complesso era costituito da un’altra piscina termale
rinvenuta all’inizio di corso Bagni che sarà visibile all’inizio del 2002.
Degli
impianti idrici destinati all’uso pubblico è stata rinvenuta, poco prima della
piazza del Comune e coperta da una cupola di vetro, una fontana a zampillo con
annessa vasca rettangolare lapidea che fungeva da abbeveratoio servita da una
conduttura in piombo ancora visibile. Al contrario di altri centri del
Piemonte meridionale che sparirono con la decadenza dell’Impero Romano, la
città di Aquae Statiellae attraversò periodi problematici ma non tali da
intaccarne l’esistenza. La città fu, nel corso dei secoli, un importante
centro politico ed economico in continua crescita fino al XX secolo quando,
dopo la seconda guerra mondiale, attraversò un periodo di decadenza che si
trasformò in un totale ed evidente disinteresse per la città, tale da renderla
fatiscente. Solo da una decina d’anni questa tendenza ha subito una netta
inversione. È evidente infatti un’importante campagna di abbellimento della
città soprattutto con il recupero del centro storico che oggi, insieme al
potenziamento dell’impianto termale, al miglioramento della ricettività
alberghiera, alle risorse enogastronomiche ed ai bellissimi paesaggi, è un
valido motivo di attrazione per un sempre crescente turismo di qualità.